Progetto India,The Shelter - storie raccontate da Sandra

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Progetto India,The Shelter - storie raccontate da Sandra

Progetto India - Jyoti


Una piccola luce (Settembre 2005)

Lo Shelter non e’ ancora pronto materialmente all’accoglienza, anche se lo sara’ prestissimo ma noi si!
Forse era nell’aria, o sara’ stato il caso, magari qualcuno ha deciso cosi’: una bimba di nome Jyoti (in hindi significa luce), e’ con noi da un mese ormai! Con un briciolo di titubanza ma con grandissima gioia, abbiamo aperto la porta alla prima vera accoglienza. Questa bimba e’ orfana di mamma ed insieme ad altre 3 sorelle, e’ stata lasciata dal padre in una casa per bambini senza tetto. Le sue condizioni si sono rivelate subito particolarmente delicate e anche per questo ci e’ stato chiesto di occuparcene. Jyoti ha tre anni e mezzo ma pesa solo 6 chili (un mese fa era mezzo chilo in meno!), non cammina, non parla. Il suo scarso peso oserei dire e’ quasi tutto concentrato nel grosso pancione che la fa sembrare ancora piu’ sproporzionata. Ad una primna visita medica e’ stato riscontrato uno stato di forte carenza nutrizionale e vitaminica. Il dottore ha faticato a trovare il modo di praticare la prima inizezione! Purtroppo, successivamente, altri problemi di salute sono stati rilevati, tra cui la tubercolosi (malattia ancora molto attiva in India, sopratutto nella fascia di popolazione piu’ povera), nonche’ tutta un’altra serie di problemi che col tempo, insieme alla tb, saranno pero’ risolti. Naturalmente non mi viene che da dire che la piccolina (e’ davvero un frugolino) ci ha cambiato I ritmi di vita ed ha aggiunto qualche fatica in piu’ al nostro gia’ intenso tran tran quotidiano, ma ha anche portato tantissima gioia!! Ci piace pensare che il suo nome non sia solo un caso per noi, proprio ora che di luce ne abbiamo bisogno e parecchia, a rischiarare un cammino a volte molto duro da percorrere. Intanto ringrazio chi da lontano ci ha gia’ aiutato concretamente apportando vestitini, latte e pappe in polvere, medicine e vitamine, tutte cose di cui per la prima volta possiamo usufruire direttamente!

nella foto a destra "la piccola Jyoti"

Progetto India - Binita

Ho conosciuto BINITA la prima volta che sono andata a far visito al suo villaggio, forse nel 2003. Cinque anni e un lieve ritardo mentale, due occhi grandi curiosi che chiedono di essere amata e ascoltata. Il papà pedala tutto il giorno su un ricksaw e la mamma fa le pulizie presso una famiglia ricca. Binita ha altre due sorelle più piccole di lei e tutti insieme vivono in un locale di circa 3 metri quadrati. Dopo qualche incontro i genitori mi hanno esternato la loro incapacità e impossibilità a crescere una figlia handicappata e di conseguenza mi hanno chiesto di trovare un posto dove la piccola potesse essere accolta e accudita propriamente. Inutili i tentativi di inserimento in una scuola: l'India è un Paese non ancora pronto ad accogliere adeguatamente persone speciali come lei. E così Binita aspetta. Aspetta che un giorno qualcosa cambi o che qualcuno si accorga di lei........aspetta.......... Nel frattempo il tempo è passato e Binita è sempre con la famiglia al suo piccolo villaggio. Di tanto in tanto vado a trovarla e con lei è sempre una festa. Se gli impegni mi tengono lontana dal villaggio qualche settimana più del dovuto, quando mi vede, non si mostra subito affabile, ma poi, alla seconda caramella, cede e comincia ad abbracciarmi, a tenermi la mano ed a seguirmi ovunque io mi muova. Speriamo di avere presto del tempo vero da dedicarle, un nuovo "shelter" che la accolga e un supporto concreto da offrire a tutta la sua famiglia. Ci stiamo lavorando.....!

nella foto a sinistra "Binita e le bolle di sapone"



Progetto India - Deepak


DEEPAK è un bambino di otto anni che un giorno, giocando per strada, è stato travolto da una moto e poi abbandonato. Ci siamo incontrati la sera dopo il suo incidente quando, nel buio, sono quasi inciampata nel suo corpicino mezzo fasciato per le ferite. Così è cominciata la nostra amicizia, fatta di appuntamenti giornalieri tra una medicazione e l'altra. Anche lui, come Binita, ha una famiglia molto povera composta di cinque persone, delle quali solo il papà, alcoolista, ha un lavoretto che gli frutta poche rupie al giorno............


nella foto a destra "Deepak con sua mamma"